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Convegno online 8 giugno 2022 ore 18 organizzato dal Coordinamento Nazionale

Importante!! Il Coordinamento Nazionale DA (a cui siamo affiliati), in collaborazione con l’associazione Fenice Odv di Portogruaro, organizza per mercoledì 8 Giugno alle h.18:00 un convegno online dal titolo “Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione: quali sostegni e quali tutele alla persona, alla famiglia e alla cura“.

Interverranno: Avv. Maddalena Patrizia Cappelletto – Presidente Coordinamento Nazionale DCA sul tema “La figura dell’Amministratore di Sostegno e la sua utilità nei Disturbi Alimentari”

Stefano Bertomoro – Vicepresidente Coordinamento Nazionale DCA, Dott.ssa Lisa Perugino – Medico Legale – dirigente ASL Toscana Nord-Ovest sul tema “Invalidità Civile e Handicap: quale tutela per i Disturbi Alimentari”. Il Prof Paolo Cendon – Ordinario di Diritto Privato dell’Università di Trieste e Presidente del Tavolo Ministeriale sui diritti delle Persone Fragili

Modera il Dott. Pierandrea Salvo – Psichiatra, responsabile Centro DCA AULSS4 Veneto Orientale e Coordinatore del Comitato Scientifico del Coordinamento Nazionale DCA.

Verranno illustrati i vari sostegni socio-sanitari, legali e assistenziali dei quali possono avvalersi le persone malate e i loro familiari durante il difficile ed impegnativo percorso di cura.

Si parlerà infatti della L. 104 e dell’amministratore di sostegno, cercando di offrire una rapida panoramica, pur nella innegabile differenza delle realtà e delle risorse regionali, di quello che esiste, di quello che si potrebbe realizzare, delle criticità ma anche delle potenzialità di questi strumenti.

Link per l’accesso webinar https://us06web.zoom.us/…/reg…/WN_t45vct_PTMypvSSel8qFww

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Approvato dalla Giunta regionale il nuovo modello organizzativo e gestionale dell’area salute mentale

Abbiamo chiesto alla dr.ssa Alessandra Sala, responsabile del CDA dell’ULSS8 Berica, che ringraziamo, un contributo per comprendere l’articolata delibera approvata dalla Giunta regionale del Veneto l’8 aprile u.s. con la quale è stato definito un nuovo modello organizzativo e gestionale dell’area salute mentale.

Con la DGR n. 371 del 08 aprile 2022 la Regione Veneto si propone di presentare un nuovo modello organizzativo e gestionale dell’area salute mentale, mettendo in evidenza quello che sappiamo essere il frutto di un lavoro iniziato da molti anni e sostenuto da associazioni, gruppi di interesse, addetti ai lavori che hanno cercato di dar voce ai bisogni di un territorio complesso e messo a dura prova dalla pandemia.

Sono diversi gli ambiti presi in esame nel documento: attività territoriale, reparti ospedalieri, semiresidenzialità e residenzialità, nonché aree di particolare importanza come quelle di confine (disabilità, dipendenze, ecc…), di nuovo interesse come quella della telemedicina e della salute mentale nell’età di transizione, o di intervento sulla rete (rapporto con le associazioni e il privato). Viene anche citata la rete sovrazonale dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione che tanto è stata messa a dura prova per richieste cresciute in modo esponenziale degli ultimi anni. Gli obbiettivi indicati saranno da attuarsi nell’arco di un triennio: coordinare e integrare i vari setting assistenziali, dare risposte al cambiamento della domanda di cura a ai nuovi bisogni emergenti, potenziare il raccordo tra rete formale e informale, aumentare le risorse dei Centri di Salute Mentale implementando la rete di primo livello e potenziando le cure domiciliari.

Rimangono da approfondire diversi aspetti e sarà necessario che gli addetti ai lavori e le associazioni pongano attenzione ai tempi e alle modalità di attuazione di quanto previsto, tenendo conto che la delibera rimanda all’istituzione di diversi gruppi di lavoro per l’operatività nei vari ambiti menzionati.

Si parla ad esempio di ricovero ospedaliero per i minori, tema di scottante attualità considerato l’incremento significativo di richieste degli ultimi due anni: viene ribadita la necessità di istituire posti letto, ma non possiamo non ricordare che la stessa dotazione, già prevista dal Piano Socio Sanitario 2019-2023, non è stata ancora attuata.

Tema cruciale è quello del personale, delle cui carenze abbiamo ogni giorno esperienza in molti ambiti sanitari e che vede la nostra regione posizionarsi tra le ultime in Italia. La prevista assunzione di psicologi, assistenti sociali e terapisti della riabilitazione viene considerata ancora al di sotto degli standard nazionali e da taluni è criticata in quanto volta a sopperire la cronica mancanza di medici.

Di fatto per la prima volta dopo molti anni si punta ad allargare le assunzioni a figure professionali di cruciale importanza nell’ambito della salute mentale, che potranno implementare il lavoro psicosociale, educativo e preventivo, ambiti che attualmente sono spesso trascurati a favore di un’impostazione prevalentemente medicalizzata. Ci auguriamo che l’apposito gruppo di lavoro arrivi a definire standard realmente all’altezza di una sanità moderna e che operi a favore in un investimento strutturale da parte della Regione, al di là del finanziamento ministeriale triennale previsto dal decreto.

Ci troviamo particolarmente in sintonia con la decisione di istituire in ogni DSM una unità operativa dedicata a infanzia ed adolescenza, ambito che in cui i DA rientrano appieno e per i quali è già riconosciuta e in atto una modalità di lavoro che considera imprescindibile la continuità di cure tra infanzia, adolescenza ed età adulta. Per quanto concerne i DSM ricordiamo che esistono già esperienze significative in alcuni territori, tra cui l’ovest vicentino, che fino a pochi anni fa aveva istituito un servizio dedicato all’adolescenza, gestito da un gruppo di lavoro multidisciplinare e integrato con operatori provenienti da diversi servizi dell’Aulss.

Altro teme delicato è quello della collaborazione con le case di cura private per la riabilitazione post acuzie. Se nel campo del trattamento per i DA abbiamo sicuramente esempi virtuosi di collaborazione in cui il privato a tutti gli effetti e da molti anni rientra della rete delle strutture per la diagnosi, la cura e la riabilitazione di questi disturbi e partecipa ai percorsi formativi ed organizzativi a livello regionale, sarà importante proseguire il lavoro in questo ambito per avere una sempre maggior chiarezza sulle liste d’attesa ed in generale sui percorsi tra pubblico e privato.
Il documento si conclude con l’annuncio di una Conferenza regionale per la Salute Mentale propedeutica alla definizione di un nuovo Progetto Obiettivo regionale, lavoro impegnativo ma necessario a cui saremo tutti chiamati a dare un contributo.

Serata di sensibilizzazione a Carré

Lunedì 6 giugno alle ore 20,30 in Sala consiliare a Carrè  si è svolto  l’incontro “Conoscere per capire, capire per aiutare”, una serata di sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare, che ci ha visti protagonisti al fianco della dottoressa Elisa Brazzale, psicologa e psicoterapeuta degli ambulatori dei servizi DCA di Schio (ULSS 7 Pedemontana).
Per questa occasione siamo stati contattati dal gruppo giovani di Carrè e Chiuppano, che oltre a questa hanno promosso altre serate a tema. Gli siamo particolarmente grati, perché abbiamo potuto portare la nostra voce anche qui.
L’auspicio è sempre quello di poter aiutare le famiglie a riconoscere una difficoltà e quindi attivarsi per tempo, o magari capire la problematica ed essere a loro volta portatori di aiuto.

 

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Assemblea Ordinaria degli Associati Midori

Il 24 maggio 2022 alle ore 20.00 si è tenuta l’annuale assemblea dei soci Midori presso la casa Comunale delle associazioni di Montecchio Maggiore.

E’ stata un’importante occasione per mettere in luce il lavoro svolto da Midori nel 2021, frutto dei vari progetti sostenuti e realizzati, anticipare il contenuto del bilancio sociale che uscirà a breve, ed illustrare (seguendo il nuovo schema degli Enti del Terzo Settore) il bilancio economico consuntivo, con conseguente discussione e votazione.

E’ emerso che i volontari hanno saputo dare il meglio di sé facendo un buon lavoro di squadra, sui diversi ambiti, dove le singole competenze sono state riconosciute e impiegate al meglio, grazie anche al laboratorio  di supporto e accompagnamento, istruito appositamente per loro “I volontari di Midori: le fondamenta del valore”.

Questi servizi si sono potuti erogare in gran parte grazie ad un volontariato che si spende costantemente, gratuitamente, grazie agli associati che sostengono Midori attraverso la quota associativa ma soprattutto grazie ai finanziamenti ricevuti tramite bandi, donazioni e una raccolta fondi.

Infine si è sottolineato positivamente la crescita dell’associazione che si sta sempre più organizzando anche dal punto di vista digitale e gestionale.

Quando il profit incontra il non profit: grazie a due aziende prende avvio il progetto “Gestire le emozioni”

Midori ha ricevuto recentemente due importanti donazioni: una dall’azienda Costruzioni Generali Girardini S.p.A. di Sandrigo e una da MBF S.p.A. di Veronella.

Girardini S.p.A. è un’azienda punto di riferimento nel settore degli asfalti di Sandrigo e MBF S.p.A. è un’azienda familiare di Veronella, che produce macchinari e sistemi di imbottigliamento; entrambe hanno saputo abbinare qualità del prodotto ed innovazione, divenendo aziende di riferimento per il settore. Accanto all’innovazione e all’attenzione nei confronti dell’ambiente, proprietà e management hanno sempre posto la persona al centro, sia esso un collaboratore, un cliente, ma anche la comunità.

E’ con questo spirito che Girardini S.p.A. e MBF S.p.A. hanno risposto prontamente alla richiesta di sostegno di Midori per il progetto “Gestire le emozioni”, che inizierà nel mese di maggio.

Scopo del progetto è di offrire per un periodo di 6 mesi un supporto destinato a tutte le pazienti che afferiscono al Centro Disturbi Alimentari dell’Ulss 8 Berica, con particolare attenzione ai casi di bulimia, (che sappiamo necessitano di trattamenti psicologici più intensi) e quindi indirettamente di sostegno alle numerose famiglie. L’attività sarà a cura della dott.ssa Chiara Cazzola psicoterapeuta di lunga esperienza.

Per un’azienda profit donare non è solamente una buona azione, ma si colloca in un sistema di co-progettualità che talvolta coinvolge anche i dipendenti, i quali inseriti così in un circuito virtuoso, a loro volta diventano promotori di valore sociale.

Il Consiglio Direttivo oltre che ringraziare a nome di tutte le famiglie le aziende per il loro contributo concreto, intende valorizzare sempre più questa modalità di collaborazione che va oltre il concetto vetusto “il bene si fa ma non si dice” e che rappresenta invece una buona pratica di sostenibilità, nella sua dimensione sociale, da prendere ad esempio.

Molte attività in campo per il nostro Coordinamento Nazionale

Il 18 maggio prossimo si svolgerà l’ultimo incontro di informazione e formazione, tra gli specialisti in disturbi alimentari nonché esimi componenti del Comitato Scientifico del Coordinamento Nazionale, e gli studenti del 6^anno di Medicina facenti parte del Sism (Segretariato Italiano Studenti in Medicina). Gli incontri, molto partecipati e di indubbio spessore scientifico ma anche umano, hanno ripreso i temi trattati dal Comitato Scientifico nella Guida “Abbi cura di te  – Abc dei DCA “(Disturbi del Comportamento Alimentare), il vademecum promosso e realizzato per i Medici di Medicina Generale ed i Pediatri di Libera scelta.

Il 31 maggio il Coordinamento parteciperà  all’ evento “Il ruolo dei familiari e dei caregiver nella cura e nella prevenzione dei Disturbi del Comportamento Alimentare” organizzato a livello europeo dal Prof. Umberto Nizzoli, past president della Sisdca, con Maria Grazia Giannini e l’associazione il Bucaneve ODV di Castiglione del Lago.

L’8 giugno, sempre nell’ambito degli incontri di formazione/informazione voluti  dal Coordinamento  avvalendosi della collaborazione del Comitato Scientifico, si svolgerà in modalità on line un seminario rivolto alle persone malate e alle famiglie, per permettere loro di conoscere i sostegni socio-sanitari, legali e assistenziali dei quali possono avvalersi durante il loro difficile ed impegnativo percorso di cura.

Con la Presidente, Maddalena Patrizia Cappelletto, il Vice Presidente Stefano Bertomoro, il Dott. Pierandrea Salvo e altri esperti si parlerà infatti della L. 104 e dell’amministratore di sostegno, cercando di offrire una rapida panoramica, pur nella innegabile differenza delle realtà e delle risorse regionali, di quello che esiste, di quello che si potrebbe realizzare, delle criticità ma anche delle potenzialità di questi strumenti.

Percorso formativo per i volontari del progetto BRIDGE: Famiglie ed accoglienza: viaggio nella relazione di aiuto

Prenderà avvio lunedì 16 maggio il percorso formativo previsto dal progetto (sostenuto da Fondazione Cariverona e coordinato dal Centro Disturbi Alimentari dell’ULSS 8 Berica) BRIDGE, per i volontari delle associazioni di volontariato, utile per operare ed accedere alle strutture a disposizione del Bridge ed alle aree ospedaliere.

I temi trattati saranno:

16-5:  L’esserci per la persona: identità ed etica del volontario, operatività ed interazione in ambiente di cura ospedaliero e territoriale; i principi della comunicazione: ciò che favorisce e ciò che ostacola la relazione.

30-5: Il paziente e i suoi bisogni – interventi in reparto e sul territorio; la famiglia e i suoi bisogni – interventi in reparto e sul territorio.

13-6   Area Legislativa e 4-7 Area Igiene.

Gli incontri saranno tenuti da terapeuti del progetto e della equipe del Centro Disturbi Alimentari dell’Ulss 8 Berica. Per dettagli sul calendario, organizzativi ed adesioni i volontari di Midori possono scrivere a volontari@associazione-midori.it entro il 12 maggio p.v.

Convocazione Assemblea Associati Midori – martedì 24 maggio ore 20.00

Informiamo tutti gli associati che  il giorno  Martedì 24 maggio 2022 presso la Casa Comunale delle Associazioni in Via San Pio X a Montecchio Maggiore è convocata l’assemblea ordinaria dell’associazione MIDORI ODV in prima convocazione alle ore 16.00 ed in seconda convocazione alle ore 20.00.

Il Consiglio Direttivo invita tutti i soci a cogliere questa occasione come  un importante momento di confronto, di ritrovo dopo tanto tempo di pandemia, e di scambio di idee, per  far sì che la crescita di Midori sia sempre parte di tutti.

Per motivi organizzativi è necessario che ci confermi la Tua presenza entro il 17/05/2022 ad info@associazione-midori.it

Il Coraggio del Cambiamento – Storia di Christian

Parlare con Christian mi ha fatto venire alla mente un ricordo che avevo perduto: per un breve periodo della mia vita feci la hostess di volo. Durante il corso di addestramento arrivò il giorno in cui spiegarono cosa fare con le maschere di ossigeno nel caso se ne fosse reso necessario l’uso. Mi fece particolare effetto che, come insegnamento, ci imposero di indossare le maschere di ossigeno per primi e solo dopo, se possibile, occuparci dei passeggeri. Trovai quell’indicazione fuori coro rispetto al resto del corso, che aveva gravitato per intero sul servizio al viaggiatore, dal comfort al salvataggio.

Quel giorno imparai che salvare sé stessi non è un atto di egoismo, bensì l’unica via possibile per potersi prendere cura degli altri.

Ho avuto l’impressione che Christian fosse arrivato a questa stessa consapevolezza, e molte altre, ma solo dopo aver tentato il tutto per tutto in nome dell’amore.

Durante la nostra video chiamata Christian, che non ha l’aria del chiacchierone, è riuscito non solo a raccontarmi, ma anche a trasmettermi gli ultimi 20 anni della sua vita. È stato intenso. Un viaggio in una terra in cui ero stata anche io, ma in un altro modo e in un altro tempo e che invece lui aveva popolato a lungo, lunghissimo.

Christian è il marito di Anna e il padre di R. È un imprenditore che si occupa dell’ambiente, è un figlio, un fratello, un amico…ma tutte queste cose sono state travolte dalla malattia di sua moglie. Anna soffre di disturbi alimentari sin dall’inizio della loro storia d’amore, alternando periodi di anoressia, bulimia, depressione. Durante la chiamata ho perso il conto del numero di ricoveri e di incontri che si sono susseguiti negli anni, ma ho colto chiaramente come Christian nel tempo si fosse visto costretto a cambiare, trasformandosi da marito a padre di Anna e poi fratello, medico, supervisore, custode… lasciando da parte tutto per salvare la madre di suo figlio. E forse è stato proprio R il motore che lo ha portato a cercare una soluzione diversa, rivolta al futuro.

Quando ha incontrato Midori Christian era nel momento di maggiore dramma della malattia di Anna, ma anche della sua vita come uomo. Traballava distrutto da tutti i ruoli che non gli competevano e che stava sostenendo da troppo tempo. Aveva perduto forza, ma aveva ancora speranza.

La prima chiamata tra lui e Antonella, la Presidente dell’Associazione Midori, durò più di un’ora. Da lei ottenne ascolto, attenzione, una nuova visione. Da Midori ottenne poi il supporto quotidiano, quell’aiuto concreto di cui tutti noi abbiamo bisogno per rendere i cambiamenti dei fatti reali e non solo delle promesse.

Ha definito Midori come una FAMIGLIA. Mi ha colpita questa parola e gli ho chiesto perché la chiamasse così, se fosse il sintomo di una mancanza personale. Ma no, anzi: grazie a Midori Christian ha riallacciato i rapporti che la malattia aveva consumato e ha attorno tutta l’accoglienza e la vitalità di una famiglia numerosa.

È stata però Midori la prima famiglia a comprendere che a Christian serviva mettere la maschera di ossigeno, non solo per salvarsi, ma per capire cosa fare.

Grazie a Midori è cambiato ancora una volta, ma stavolta non seguendo la malattia, guardando alla vita.

Dopo l’ultimo ricovero di Anna, Christian le ha dato un appartamento dove stare, ma lui e R vivono in un’altra casa e affrontano la loro esistenza senza che sia la malattia a dettarne il ritmo quotidiano.

Lo dico subito: di primo acchito mi è venuto da pensare che finalmente Christian si fosse allontanato, mettendo prima sé stesso e R. Poi, però, mi sono data il tempo necessario per mettere sul banco del giudice la saggezza al posto dell’emotività e ho capito che Christian non ha affatto allontanato Anna, l’ha spostata.

Il bene non è sempre comprensibile al primo sguardo, non è qualcosa di uguale per tutti, ma piuttosto qualcosa di unico e in evoluzione come la storia di chi lo persegue. Scoprirlo e praticarlo ogni volta senza arrendersi, è un impegno coraggioso.

Anna oggi è ancora presente nelle loro vite. È una mamma che vede R ogni settimana, che ha un suo spazio dove agire in salute e malattia. Chissà, forse ha anche la libertà di convivere con sé stessa senza il senso di colpa di vedersi soffrire davanti a suo figlio. Christian le è sempre vicino, ma ha scelto consapevolmente quale ruolo avere nelle loro vite, lasciando da parte tutti quelli che non erano i suoi.

Insieme a Midori è riuscito a costruire spazio: uno spazio in cui lui possa respirare, in cui R possa crescere sereno e in cui Anna possa sperimentare il suo modo di essere madre.

Intervista e testo a cura di Angelica Vincenzi

“E non siate troppo critici con voi stessi, abbiate la delicatezza di accettare i vostri errori e le debolezze. Molte volte il disturbo alimentare mi ha fatto sentire sbagliato e più cercavo di lottare per migliorarmi, più il mio animo diventava cupo.

Concedetevi di sbagliare e non permettete al senso di colpa di attaccarvi, perché non esistono genitori perfetti come non esistono figli perfetti, ma esiste un intero mondo fatto di esperienze e vissuti comuni. Parlate sempre e con sincerità con chi vi sta accanto, non chiudetevi nel silenzio e nell’angoscia. Ancora oggi posso capire ciò che si prova e vi auguro con tutto il cuore di trovare la vostra strada, non quella che va bene agli altri, ma quella che vi porta a sentirvi in equilibrio con voi stessi e felici, terribilmente felici.”

Christian

Prosegue il percorso letterario con la Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza

Tra le iniziative che ci hanno visti protagonisti il 15 marzo evidenziamo il percorso letterario sui Disturbi del Comportamento Alimentare e la rassegna FramMenti Narrativi/e, realizzati in sinergia con la Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza. Abbiamo selezionato per l’occasione una quindicina di testi, vagliati da esperti, con lo scopo di diffondere informazioni ed esperienze al fine di promuovere una ulteriore sensibilizzazione sul tema.  Questi libri restano in dotazione e sono a disposizione del pubblico.

Grazie poi alla nostra volontaria Laura Bernardi che cura la rassegna “FramMenti Narrativi/e” si è svolto il secondo incontro con l’autore, in diretta streaming. Abbiamo avuto il grande onore di avere ospite il Prof. Stefano Vicari, autore di “Bambini, adolescenti e covid 19”, intervistato dalla Dott.ssa Laura Bellin. Ad entrambi va il nostro sentito ringraziamento per le importanti riflessioni e informazioni. Per chi non avesse avuto modo di seguirlo in diretta e fosse interessato a questo link si può rivedere l’incontro https://youtu.be./-9ZvC5gMwzw

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